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La denuncia dell’Anmar Onlus in una lettera al Ministro Lorenzin: “Da alcuni mesi a tantissimi pazienti del Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Sicilia e Calabria viene impedita di fatto la continuità terapeutica”. Si deve porre fine al cambio automatico del farmaco biologico con il biosimilare , stabilito negli ultimi mesi da alcune Regioni.
Lo scrive Silvia Tonolo, presidente dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (Anmar Onlus) in una lettera al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nella quale denuncia continue violazioni del comma 407 della Legge 11 Dicembre 2016 n.232 (legge di Stabilità 2017) in particolare da parte delle Regioni Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Sicilia e Calabria.
Queste Regioni, prosegue Tonolo, con “comunicazioni, note, delibere”, “in aperta violazione della normativa vigente hanno gravemente limitato e limitano la libertà prescrittiva del medico”, e “di fatto impediscono la continuità terapeutica per i pazienti che già da anni sono in trattamento con farmaci biotecnologici e, nella sostanza, stabiliscono la possibilità di sostituzione automatica dell’originatore con il biosimilari e tra biosimilari”.

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