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Consumare elevate quantità di aglio, porri e cipolle abbasserebbe il rischio di osteoartrite dell’anca. Lo affermano alcuni ricercatori britannici del King's College di Londra e dell’University of East Anglia guidati da Frances Williams, in uno studio pubblicato su BMC Musculoskeletal Disorders. La ricerca evidenzia l’importanza della dieta come fattore capace di influenzare l’insorgenza della malattia e apre nuove prospettive per lo sviluppo di farmaci che contengano le sostanze protettive presenti in questi vegetali.

La Sclerodermia è una malattia cronica ed evolutiva caratterizzata da fibrosi della cute che può nel tempo estendersi anche agli organi interni e dal fenomeno di Raynaud, che si manifesta con un tipico pallore delle dita delle mani e dei piedi. Il pallore è dovuto alla diminuzione dell’afflusso di sangue alle dita e si accompagna, generalmente, ad una diminuzione della temperatura cutanea, a dolore ed ad alterata sensibilità. Per questo è associata a forti dolori alla mano da vasospasmo, ischemia digitale, tenosinovite e intrappolamento del nervo.

Per nove italiani su dieci il dolore e la rigidità articolare mattutini associati all'artrite reumatoide limitano la quotidianità. Per loro oggi è disponibile una nuova soluzione farmacologica: un cortisonico che combatte l'infiammazione di notte e allevia la rigidità al mattino. Si tratta di prednisone a rilascio programmato, approvato definitivamente in Italia lo scorso dicembre.

Parla Giovanni Lapadula, professore Ordinario di Reumatologia, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna  e Medicina Pubblica (DiMIMP), Università di Bari, Sez. di Reumatologia del DiMIMP, in occasione dell'incontro "Malattie reumatiche: verso una terapia dal volto umano"

Al Ministro della Salute, Ferruccio Fazio
Al Ministro per l’Economia e le Finanze, Giulio Tremonti
Al Ministro per il Lavoro e Politiche sociali, Maurizio Sacconi;
Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi
Al Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini
Al Sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella

Le cellule staminali del sangue prelevate dal cordone ombelicale potrebbero essere utili nel trattamento dell’artrite reumatoide (AR). Lo sostiene una ricerca condotta con esperimenti in vitro su cellule coltivate in laboratorio e prove in vivo su modelli animali, in cui le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono state in grado di ridurre l’infiammazione e i sintomi legati all’artrite reumatoide. Lo studio, guidato da Zhan-guo Li dell’Università di Pechino, è stato pubblicato su Arthritis Research and Therapy.

L’importanza di una terapia efficace, sicura e tempestiva contro le malattie reumatiche: i successi della scienza e i vincoli dell’economia. Parla Giovanni Minisola, Primario Divisione di Reumatologia dell'Ospedale di Alta Specializzazione San Camillo di Roma, in occasione dell'incontro "Malattie reumatiche: verso una terapia dal volto umano".

Priorità nelle agende politiche sanitarie, attenzione alla qualità di vita sociale ed economica del paziente, e aumento dei fondi per la ricerca. Questi i punti principali delle raccomandazioni emerse al termine della “EU Presidency Conference on Rheumatic and Musculoskeletal Diseases”, l’assemblea organizzata dalla presidenza belga dell’Unione Europea in collaborazione con EULAR (European League Against Rheumatism) il 19 ottobre a Bruxelles.

Si chiama secukinumab, ed è un anticorpo che potrebbe aiutare i malati di artrite reumatoide a diminuire il gonfiore e il dolore alle articolazioni. La molecola è stata messa a punto dai ricercatori del Novartis Institute for BioMedical Research di Basilea (Svizzera), guidati da Franco Di Padova, ed è in grado di calmare l’infiammazione nei pazienti che soffrono di artrite reumatoide o di altre patologie autoimmuni, come l’uveite e la psoriasi. Le potenzialità dell’anticorpo, ancora alla fase sperimentale, sono state presentate su Science Translational Medicine.

Per per celebrare la Giornata mondiale del Malato reumatico, che quest’anno ha portato in primo piano le problematiche legate al lavoro, ANMAR Onlus, l’Associazione Nazionale Malati Reumatici che rappresenta gli oltre 5 milioni di malati reumatici italiani, ha organizzato diverse iniziative.

Per celebrare la Giornata mondiale del Malato reumatico sono numerose le iniziative messe in atto da ANMAR, l’associazione che rappresenta gli oltre 5 milioni di malati reumatici italiani. Queste iniziative verranno presentate in anteprima ai giornalisti nel corso della Conferenza Stampa in programma a Milano il 12 ottobre che vedrà la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti nazionali.

Rispetto alla vicenda corruttiva che vede coinvolti medici e aziende farmaceutiche recentemente venuta alla luce grazie all’inchiesta della Procura di Firenze, l’Associazione Nazionale Malati Reumatici esprime una ferma condanna dell’accaduto. In un momento di profondi tagli in sanità, che colpiscono in particolare il settore farmaceutico, è intollerabile che le poche risorse disponibili siano utilizzate per scopi illeciti a discapito della salute dei cittadini.
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Sinergia-dicembre-2017.smallcoverGiornale Ufficiale dell'Associazione Nazionale Malati Reumatici Dicembre 2017
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