Numero Verde 800 910 625
L'emergenza COVID-19 ha creato una persistente difficoltà a reperire presso le farmacie territoriali il Plaquenil, farmaco che fa parte integrante delle terapie di molti pazienti reumatici.
Pubblichiamo qui il testo completo della lettera di denuncia della situazione inviata da Silvia Tonolo, Presidente ANMAR ONLUS, alla direzione di Quotidianosanita.it

Gentile Direttore,
l’emergenza COVID-19 che ha condotto allo stremo larga parte del nostro tessuto sanitario, porta con se un carico di dolore silente, che fa fatica ad essere messo a fuoco dai mezzi di comunicazione, comprensibilmenti intenti ad informare l’opinione pubblica sui più minuti risvolti dei drammi che, in modo diretto, questa pandemia porta con se.

Da giorni, sempre con maggiore insistenza, presso l’Associazione Nazionale Malati Reumatici attraverso il nostro numero verde, i nostri canali social e via mail, riceviamo segnalazioni da parte di pazienti reumatici autoimmuni di una crescente difficoltà a reperire presso le farmacie territoriali il Plaquenil – a base di idrossiclorochina - un farmaco nato quale antimalarico ma poi entrato stabilmente nei percorsi terapeutici di molti di noi, pazienti reumatici.

Tale farmaco rappresenta un punto di riferimento centrale nelle terapie di tanti nostri Associati afflitti da artrite reumatoide e lupus e, nonostante che tale utilizzo sia regolarmente previsto dal foglietto illustrativo, la maggior parte delle scorte sono destinate ad un uso ospedaliero off lable per la cura dei pazienti in COVID19, essendo un farmaco antimalarico entrato nel protocollo terapeutico del management dell’infezione.

Ebbene, gentile Direttore, inutile dirle l’impossibliità di poter almeno sollevare il problema nelle sedi più opportune, ove le nostre istanze e ragioni sono inevitabilmente schiacciate dall’emergenza dei nuovi infetti, dalla triste contabilità dei decessi, da un iperattivismo nei processi di ricerca e di sperimentazione mossi dalla febbrile ricerca di una soluzione che il mondo giustamente reclama.

Noi pazienti reumatici abbiamo la sensazione che passi n secondo piano che il farmaco da anni abbia dato una buonissima risposta – soprattutto nei pazienti reumatologici – sia da solo che in uso combinato ed sia in grado di modificare e migliorare il decorso clinico della malattia rellentando, nel contempo, il danno delle articolazioni.

La situazione COVID19 è sicuramente una emergenza-urgenza, ma i pazienti che rappresento non possono restare senza un farmaco di cui necessitano per la gestione della loro patologia e per la loro qualità di vita.

Alla luce di questi fatti e volendo sostenere la necessità di gestire al meglio sia la cronicità che l’emergenza riteniamo sia opportuno individuare specifici canali di distribuzione del farmaco, distinti in relazione all’uso terapeutico dello stesso:
- per la continuità terapeutica dei nostri pazienti reumatici con ricetta rossa dietro piano terapeutico dello specialista,
- per i pazienti in COVID19 la numerazione dei lotti da parte dell’azienda produttrice in DPC con sola dispensazione ospedaliera.

Un altro elemento sicuramente utile per una gestione proficua dell’emergenza, è vagliare una comunicazione diretta ai cittadini - in forma semplice e chiara - sull’uso del Plaquenil e dei rischi di eventi avversi indotti dall’assunzione del farmaco, in special modo se tale assunzione dovesse avvenire senza prescrizione medica.
 
Silvia Tonolo
Presidente Anmar

Link all'articolo pubblicato (quotidianosanita.it)

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