Numero Verde 800 910 625
osteoporosi
Le attuali raccomandazioni per lo screening per l’osteoporosi potrebbero portare a non identificare due terzi delle donne a rischio tra i 50 e i 64 anni. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata sul Journal of Bone and Mineral Research. Attualmente sono sottoposte a controlli di routine per valutare la densità ossea le donne over 65. Non sono invece ancora chiari i modelli da seguire per la fascia di età compresa tra i 50 e i 64 anni. In questo studio i ricercatori hanno valutato le attuali strategie di screening raccomandate dalla US Preventive Services Task Force, il gruppo di esperti indipendenti nominati dal governo federale USA per rivedere e consigliare i programmi di prevenzione. I risultati hanno dimostrato che le attuali metodiche di screening potrebbero identificare solo il 34 per cento delle donne tra 50 e 64 anni che in realtà hanno la densità minerale ossea compromessa in modo compatibile con l’osteoporosi. Questo porterebbe a non identificare due terzi delle potenziali candidate per la terapia dell'osteoporosi. Opportunità mancate, queste, per diminuire il rischio di frattura in donne a rischio.
GNM

Condividi su Facebook

Condividi su Twitter

Condividi su Whatsapp

Condividi via mail

Scaffale
sinergia-luglio-2019.smallGiornale Ufficiale dell'Associazione Nazionale Malati Reumatici Luglio 2019
Download  
sinergia.luglio.2018.cover smallGiornale Ufficiale dell'Associazione Nazionale Malati Reumatici Luglio 2018
Download  
Sinergia-dicembre-2017.smallcoverGiornale Ufficiale dell'Associazione Nazionale Malati Reumatici Dicembre 2017
Download