11 Dicembre 2009

Quel ponte tra le ossa e il cuore

Quel ponte tra le ossa e il cuore

L’aterosclerosi può contribuire alla comparsa o alla progressione dell’osteoartrite: è questa la conclusione di uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Reumatologia dell’Ospedale universitario di Reykjavik, in Islanda, pubblicato sugli Annali of Rheumatic Diseases, la rivista ufficiale dell’Eular (Lega europea contro le malattie reumatiche).

I ricercatori guidati da Helgi Jonsson hanno lavorato sui dati provenienti dall’Ages Reykjavik Study, uno studio multidisciplinare condotto sulla popolazione anziana della capitale islandese. L’obiettivo era valutare il possibile legame tra le malattie cardiovascolari e la malattia reumatica. La ricerca è stata condotta su 2264 uomini e 3078 donne con un’età media di 76 anni: la presenza o meno dell’osteoartrite è stata identificata attraverso delle fotografie alle mani dei pazienti, nelle quali gli studiosi hanno cercato i segni della malattia. Per valutare invece le malattie cardiovascolari, i partecipanti allo studio sono stati sottoposti a test che misuravano la presenza, lo spessore e la gravità delle placche aterosclerotiche nelle carotidi, la calcificazione nelle coronarie e nell’aorta, oltre naturalmente a valutare se in passato si fossero verificati eventi cardiaci o cerebrovascolari.

I risultati dei ricercatori sembrano non lasciare spazio a dubbi, rispetto al legame tra osteoartrite e malattie cardiovascolari. In effetti, sia la gravità delle placche alle carotidi sia le calcificazioni delle coronarie erano associate in modo significativo alla presenza di osteoartrite. Ma questo appariva chiaro solo nelle donne. In altre parole, se nelle pazienti vi erano segni di malattia reumatica, risultava aumentato di oltre il 40 per cento il rischio di avere calcificazioni, e del 25 per cento quello di avere placche aterosclerotiche nelle coronarie. Negli uomini, al contrario, questo legame non emergeva in modo determinante. Tuttavia, specificano i ricercatori islandesi, le donne con osteoartrite non avevano subito in precedenza un maggior numero di eventi cardiovascolari o cerebrovascolari.

“I nostri risultati indicano che nelle donne anziane c’è una associazione lineare tra la gravità dell’osteoartrite e l’aterosclerosi, come se il processo patologico della malattia reumatica avesse delle componenti in comune con quelle a carico del cuore”, concludono i ricercatori. Il meccanismo alla base di questa relazione, tuttavia, resta ancora oscuro, e saranno necessari altri studi per portarlo alla luce.

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