6 Marzo 2012

Artrite reumatoide, troppi i pazienti inattivi

Artrite reumatoide, troppi i pazienti inattivi

Fino agli anni Ottanta, ai pazienti con artrite reumatoide i medici tendevano a prescrivere il riposo e la salvaguardia delle articolazioni. Recentemente, invece, diversi studi hanno dimostrato i benefici di un costante esercizio fisico anche in questi malati. E tuttavia l’atteggiamento dei pazienti con AR verso il movimento non sembra essere cambiato. A dirlo è una ricerca statunitense pubblicata su Arthitis Care & Research secondo la quale, spesso per paura del dolore, per scarsa fiducia nei risultati o per mancanza di motivazioni, almeno due malati su cinque sono completamente inattivi.

Negli Stati Uniti soffrono di artrite reumatoide 1,3 milioni di persone, mentre in Italia, secondo l’Osservatorio Sanità e Salute, sono 734mila quelle colpite dalla malattia. Un esercizio fisco costante, anche se moderato, sottolineano gli autori dela ricerca, potrebbe aiutare questi pazienti a mantenere le articolazioni flessibili, a migliorare l’equilibrio, a rinforzare la muscolatura, a ridurre il dolore e a riacquistare autonomia nelle azioni quotidiane. Inoltre ostacolerebbe il presentarsi di ansia e depressione.Consapevoli di questi benefici Jungwha Lee e il suo team di ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago hanno seguito per una settimana 176 pazienti adulti (di età superiore ai 18 anni) registrandone i livelli di attività fisica grazie a un accelerometro. Diversamente da quanto avviene di solito in questo tipo di indagini, dunque, gli studiosi non si sono basati esclusivamente sulle dichiarazioni dei pazienti stessi.

I risultati hanno mostrato che ben 2 pazienti su cinque, pari a circa il 42 per cento, erano completamente inattivi, intendendo per inattività l’assenza di un qualsivoglia esercizio moderato o intenso continuato per dieci minuti durante la settimana di osservazione. Di questi, il 53 per cento riportava la mancanza di forti motivazioni, mentre il 49 per cento di fiducia nei benefici dell’attività fisica. Secondo il ricercatore di Chicago questi risultati giustificano, anzi impongono, campagne e iniziative mirate a incrementare motivazioni e consapevolezza nei pazienti. “La mancanza di attività fisica tra le persone malate di artrite reumatoide è un problema di sanità pubblica, non solo di pratica medica”, conclude Lee.Riferimenti: Arthitis Care & Research
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/acr.21582/abstract

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