10 Aprile 2012

I primi criteri di classificazione per la polimialgia reumatica

I primi criteri di classificazione per la polimialgia reumatica

Un primo passo verso l’identificazione precoce e precisa della polimialgia reumatica: è quello compiuto dai primi criteri di classificazione per questa malattia mai messi a punto, appena rilasciati dall’American College of Reumatology (Acr) e pubblicati sia su Arthritis & Rheumatism sia sugli Annals of the Rheumatic Disease.

La polimialgia reumatica è una causa relativamente comune di dolore – soprattutto a spalle e anche –  e rigidità diffuse in pazienti over 50. Può essere difficile da diagnosticare perché raramente comporta gonfiore delle articolazioni o altri sintomi univoci e, inoltre, può essere accompagnata da altre condizioni reumatiche.

Fino a oggi non esisteva alcun tipo di indicazione per una diagnosi specifica, e anche quelli appena rilasciati non possono essere considerati ufficialmente criteri diagnostici, bensì linee guida indicative. “Non hanno un’adeguata specificità e sensibilità per essere usati nella pratica clinica e, del resto, questo non è il loro obiettivo primario”, spiega Robrt Spiera dell’Hospital for Special Surgery di New York in un editoriale di accompagnamento su Arthritis & Rheumatism. “Tuttavia è molto probabile che una volta pubblicati questi criteri saranno presi in considerazione dai reumatologi e soprattutto dai medici di base”.

Tra i nuovi criteri, rilasciati in collaborazione con la European League Against Rheumatism, troviamo: un’età superiore ai 50 anni, dolore ad entrambe le spalle, tassi anomali di proteina C reattiva e/o di sedimentazione degli eritrociti, rigidità mattutina superiore ai 45 minuti, dolore all’anca e mobilità ridotta, assenza di anticorpi anti peptide ciclico citrullinato. Sono poi presi in considerazione anche i risultati di alcuni esami agli ultrasuoni.  

“Questi nuovi criteri guida sono stati messi a punto confrontando tra loro pazienti con sintomi di polimialgia causata da una varietà di condizioni che compromettono le articolazioni di spalle e anche o da  artrite reumatoide, e seguendoli per sei mesi”, spiega Eric Matteson, responsabile del Dipartimento di reumatologia presso il College of Medicine della Mayo Clinic e membro dell’Acr che ha collaborato alla redazione dei criteri. “Alla fine di questo periodo abbiamo confermato la diagnosi per alcuni pazienti e individuato le caratteristiche specifiche della patologia, in grado di differenziarla dalle altre condizioni reumatiche”.

Riferimenti: Annals of the Rheumatic Diseases

Altre news

Panoramica privacy
Anmar Italia ODV

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie Policy

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.